Pubblichiamo il testo integrale dell’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico sulla questione Emergenza Rifiuti e sulle problematiche delle discariche di Borgo Montello-Bainsizza.
Il dibattito ha portato poi alla bocciatura del documento da parte della maggioranza. Ancora una volta dobbiamo segnalare le assenze (per cartità giustificate) dell’Assessore Marco Gatto e del Consigliere Gino Corato di cui avremmo gradito conoscere l’opinione in qualità non solo di esponenti della maggioranza ma soprattutto di residenti di questi Borghi.
Consiglio Comunale di Latina
Ordine del giorno
Il Consiglio Comunale di Latina riunito il giorno 7 Maggio 2008,
Premesso che:
L’adozione del “Piano di interventi di emergenza dei rifiuti urbani nel Lazio” è un fatto importante che pone le condizioni della via d’uscita da uno stato di emergenza a seguito di una fase di intenso lavoro commissariale, di confronto e coinvolgimento delle parti economiche e sociali;
Lo stato di emergenza reale complessiva perdura nel Lazio dal ‘99 e sono apparse non più rinviabili le misure volte alla revisione del precedente piano ed altre azioni volte alla chiusura del ciclo integrale della gestione dei rifiuti. Ciò è tanto più importante in queste giornate in cui ci giunge la notizia della formalizzazione, da parte della Commissione Europea, del deferimento dell’Italia davanti alla Corte di Giustizia dell’UE per la mancata comunicazione nel 2004, da parte della Giunta Regionale allora in carica, del vecchio piano dei rifiuti all’UE;
Il piano approvato investe sulla prevenzione e sul recupero di materie di energia riducendo al minimo la parte da smaltire, considerando come linea strategica prioritaria il minor utilizzo possibile delle discariche;
A tal proposito risulta determinante la scelta di investire nella produzione di compost di qualità, nella raccolta stradale e porta a porta, nella filiera di riciclaggio e recupero del materiale;
Da decenni nell’area dei Borghi Nord di Latina insiste la presenza di due discariche dannosa per l’ambiente, l’economia, la salute dei cittadini, mortificante del diritto di cittadinanza dei residenti. Che la bonifica integrale di tutta l’intera zona non è più rinviabile anche a seguito dei preoccupanti risultati degli studi sull’inquinamento delle falde acquifere sottostanti le discariche condotto dall’ARPA.
Considerato che:
La pur pregevole ed ambiziosa attività di prevenzione, chiaramente, da sola non è sufficiente a risolvere il tema complesso della chiusura del ciclo dei rifiuti e di raggiungimento degli obiettivi proposti.
Si impegna:
- A superare definitivamente il sito delle discariche dei rifiuti di Borgo Montello, a bonificare integralmente tutta l’area dei borghi limitrofi e ad escludere tutta la zona da qualsiasi progetto di istallazione di impiantistica necessaria a chiudere il ciclo provinciale dei rifiuti;
- Ad impiegare le somme accantonate per la bonifica delle discariche a seguito della chiusura definitiva delle stesse nonché tutte le somme accantonate con il “benefit ambientale” per il ristoro dei borghi oggetto di tale servitù e con l’”ecotassa” versata dai comuni conferitori;
- Ad attivarsi concretamente per reperire risorse attingendo a tutte le possibili fonti di finanziamento per incrementare la raccolta differenziata nel nostro comune e raggiungere il 50% entro il 2010;
- Ad Individuare subito, di concerto con la Provincia, un impianto di trattamento e selezione in zona industriale al fine di ridurre già da subito il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica.
- A verificare l’eventuale necessità (anche se non prevista dal nuovo piano regionale dei rifiuti), di concerto con la Provincia di Latina e la Regione Lazio, di costruire un termoinceneritore nella nostra provincia purché non interessi le zone dei Borghi Nord di Latina od altre zone di particolare interesse agricolo ed ambientale. – - A proseguire il lavoro avviato dal Prefetto di Latina attraverso la convocazione del tavolo tecnico per la risoluzione della problematica relativa alla chiusura regionale del ciclo dei rifiuti ed il rispetto delle linee guida contenute nel documento già approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale sulla stessa materia; subordinando in ogni caso ampliamenti temporanei a concrete decisioni sulla chiusura del ciclo;
- A costituire un tavolo permanente comunale che di concerto con il Consiglio approfondisca e proponga soluzioni al tavolo prefettizio.
